lunedì, maggio 31, 2004

IL VERO VOLTO
DELLE HAWAII

La prima volta che ho visto le isole Hawaii (Aloha State) ho provato una sensazione di esaltazione, non sto scherzando. Forse era dovuto al fatto di vedere tanta varietà di vegetazione, morfologia e clima sia nelle varie isole che all'interno di un'isola stessa. Essendo di natura vulcanica, le Hawaii si presentano come uno spettacolo unico già al solo sguardo dall'alto dell'aereoplano. Non i soliti atolli del Pacifico, ma vere e proprie terre emerse, con montagne altissime, coste rocciose a volte a picco, altre volte sabbiose, insenature nascoste che si aprono come gioielli in uno scrigno di mare verde-azzurro.
La popolazione hawaiana, benchè appartenente agli USA, non ama gli americani, li ritiene "scippatori" della loro terra e si avverte ovunque un fortissimo spirito nazionalistico,  a volte pateticamente esasperato. L'integrazione con la cultura anglo-sassone è stata forzata ed ha provocato i suoi danni, per fortuna negli ultimi anni i vari governi hawaiani stanno recuperando i retaggi culturali persi, rendendosi conto di quanto essi siano importanti.
A parte questa mia personalissima opinione, il vero volto delle Hawaii lo si vive fuori dai circuiti turistici, addentrandosi verso posti non ancora troppo sfruttati. Per chi ama gli agi e le comodità consiglio di rimanere nell'area delle città, infatti in molte isole più lontane non esiste neanche l'energia elettrica (non è difficile da immaginarne il perchè).
L'arcipelago delle Hawaii si compone di un'isola principale detta per l'appunto Hawaii o Big Island e di altre 7 isole (Maui, Molokai, Lanai, Kahoolawe, Ohau, Kauai e Niihau, soltanto le prime tre però sono quelle più conosciute).
L'unico problema, per così dire, che potrebbe trovare il turista italiano sono i prezzi elevati per una vacanza di media durata (2 settimane). I costi sono da addebitare ai passaggi aerei, infatti per volare alle Hawaii è necessario prima raggiungere la California. Una volta lì si possono trovare pacchetti turistici "tutto compreso" a prezzi accettabili anche per chi non è abituato al tenore di vita statunitense. In linea di massima, però, il costo del viaggio partendo dall'Italia, è decisamente elevato.
Le Hawaii accolgono e seducono i turisti con le brezze marine dal profumo di gelsomino e il calore tropicale. In queste isole, Occidente e Oriente si incontrano in una confusione di hula e discoteche, di soap-opera e miti della creazione, di alimentazione rapida e cerimonie giapponesi del te, di templi shintoisti e club di surf. Mark Twain le definì "la più incantevole flotta di isole che abbia mai gettato l'ancora in un oceano", e neppure trenta anni di turismo di massa sono riusciti a confutare tale affermazione.


Waikiki Bay. Le grandi isole non offrono davvero l'immagine reale
delle Hawaii, sono troppo occidentalizzate


Waikiki. Di notte però il fascino hawaiano si fa sentire anche in città


Waikiki beach. Non sembra neanche di essere alle Hawaii, vero?


Hawaii. Il sogno di tutti i surfisti!


Uff... finalmente una spiaggia vuota per la mancanza di bar!
(in effetti sono solo 500 m circa)


Alle Hawaii è abbastanza diffusa l'usanza di mettere un canestro
ai bordi della piscina per giocare a basket acquatico.


Affittiamo una jeep per esplorare l'interno di Big Island, non ne
possiamo più di turisti!


E difatti non rimaniamo delusi! Guardate che meraviglia si è
parata dinanzi ai nostri occhi!


Statua del dio protettore dei campi e dei raccolti


Per non contare le numerose cascate che arriscono Hawaii di
acqua dolce


Persino un ponte tibetano (o quasi)...


Ci porta a scoprire nuove cascate...


Brrrr. Alan non è convinto di essere alle Hawaii...
le acque sono gelide


A tratti lungo la strada si aprono questi scorci panoramici


Maui. Strani riflessi che assumono il cielo ed il mare in quest'isola


Big Island. Alan ed io raccogliamo conchiglie per donarle alle
ragazze che le utilizzano per decorare le cornici degli specchi


Avete mai visto la lava sul mare? Alle Hawaii è possibile vederla.


Gli alberi hawaiani sono spettacolari, arrivano fin dentro il mare


I tramonti alle Hawaii sono veramente come sulle cartoline


I danzatori invece sono un po' meno poetici e le ballerine non
sempre sono aggraziate come quelle del film Bounty


Al prossimo viaggio!

 





































scribacchiato da: compagnodiviaggio alle ore 20:22 | link | commenti (16)
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venerdì, maggio 28, 2004

SNOWBOARD CHE PASSIONE

Questa volta vi parlerò di uno sport che mi piace molto ma, putroppo, non ho mai tempo a sufficienza per praticarlo. Si tratta dello snowboard. Di solito si passa dallo sci tradizionale alla tavola, invece per me non è stato così: non sapevo sciare però la prima volta che sono andato sulla neve ho voluto provare subito lo snowboard e mi sono trovato benissimo. Da allora me ne sono praticamente innamorato, a tal punto da contagiare anche i miei amici. Durante il periodo in cui ho lavorato come animatore, aspettavo con ansia la chiusura stagionale del villaggio (1 solo mese) per poter finalmente andare a sciare perchè di sole e mare non ne potevo più.
E' bello avere del tempo libero da gestire ed organizzare viaggi per se stesso e non per gli altri, con me stesso sono molto accomodante e non mi importa se dormo su un'amaca, su un materasso o per terra, mentre quando devi organizzare viaggi per lavoro devi pensare ad armonizzare tutte le esigenze possibili.
Potete quindi immaginare come sia stato felice di organizzare per me ed il mio gruppo di amici (una parte colleghi e una parte amici di palestra) un tour per le località sciistiche più belle degli USA (qui posto le foto soltanto di una parte del tour, altrimenti sarebbero troppe).
Quando un americano sogna una vacanza sulla neve per sciare e divertirsi, immancabilmente pensa ad Aspen, esclusiva località di villeggiatura, meta ogni anno di migliaia di turisti appassionati della montagna che si concedono settimane di escursioni in estate e di sci in inverno.
Aspen è situata nel cuore del Colorado, in mezzo alle splendide Montagne Rocciose, ad una altezza di circa 2.400 metri. E' una località frizzante, sempre in movimento, ricca di iniziative e di attrattive per tutti: dai più piccoli agli adulti, dalle coppie sposate ai meno giovani. Per molte persone Aspen è un po' troppo "esclusiva" e, se non si fa attenzione, si corre anche il rischio di incontrare qualche divo o diva di Hollywood (per chi non ha visto il film dei Vanzina Vacanze di Natale '95, ambientato proprio ad Aspen)... pertanto, se preferite una località meno "alla moda", ma altrettanto vivace, confortevole e ricca di attrattive, la vostra scelta non può che cadere su Snowmass, situata non molto distante da Aspen (circa 5 miglia), tanto da venire sempre presentata insieme alla famosa "vicina" e vivere un po' alla sua ombra. Snowmass è leggermente più alta di Aspen (raggiunge quasi i 2500 metri), ma offre praticamente gli stessi servizi e le stesse comodità (e i prezzi non sono molto inferiori


Aspen. Il gruppo al completo


Aspen. Era da pochi mesi accaduta la tragedia delle torri gemelle
di New York. Questa statua di ghiaccio l'ho trovata molto toccante.


Un inverno davvero... nevoso.


Le cascate completamente gelate...uno spettacolo della Natura.


Il primo giorno si rischiavano ustioni tanto il sole era forte. Todd ed
io con le nostre snowboard prese in affitto


Un momento di relax.... ci vuole ogni tanto. In fondo lo snowboard
è divertente ma anche stancante


Il gruppo in attesa di ...avventarsi sul pasto!!!!


Uhmmmm.. che succede? Si abbassano le nuvole all'improvviso...


Ed in cinque minuti ecco la bufera di neve. Spero che gli amanti
del freddo siano accontentati ora!




















scribacchiato da: compagnodiviaggio alle ore 17:03 | link | commenti (8)
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mercoledì, maggio 26, 2004

SI RICOMINCIAAAAAA

Rieccomi di nuovo online. Niente più tutori e gessi! Finalmente il mio periodo di forzata inattività si avvia al termine. Ora tra fisioterapia, nuoto e palestra dovrei tornare in forma in breve tempo (la qual cosa mi rende veramente felice!).  Per il viaggio in Nuova Zelanda penso di poter essere più preciso quando tornerò in California, visto che la maggior parte del mio gruppo vive lì. In ogni caso non chiuderò il blog, aggiornerò invece le notizie di tanto in tanto, tenete conto che il tempo che avrò a disposizione non sarà di certo tanto quanto ora. La mia email è travelmate@newyork.com - scrivetemi per eventuali contatti o anche solo per un saluto!
Mi è piaciuta questa esperienza del blog nonostante all'inizio fossi perplesso e non ne condividessi l'utilità. Devo ringraziare una mia amica che mi ha spronato a farlo. So benissimo di non saper scrivere, infatti sono ricorso alle foto, lasciando che raccontassero i fatti al posto mio, così non vi ho traumatizzati!!
Il bello è che nella mia vita non ho mai avuto un diario (persino a scuola non ne avevo uno,  preferivo scrivere su fogli volanti) e mi sono ritrovato ad averne uno online, non avrei mai pensato che ciò sarebbe stato possibile, non avendo mai avuto molta dedizione per le materie letterarie, ho infatti sempre preferito allo studio gli sport. Tutto sommato quest'esperienza penso mi sia servita anche a fare un po' il "punto" della mia vita.
Alla fine di giugno tornerò al lavoro, nel frattempo continuerò a scrivere qui ed a leggere i vostri blog che mi hanno tenuto veramente compagnia durante questi lunghi mesi di immobilità. La cosa che odio più di tutto è dover dipendere dagli altri ed è stata questa la parte che più mi ha fatto soffrire (il dolore fisico quello no, dopotutto si sopporta!), comunque ne ho avuto fin sopra i capelli.
Quando mi è stato detto che mi avrebbero tolti gesso e tutore, improvvisamente il mondo ha ripreso colore e luce, le ombre sono scompare e sono tornato a fare progetti. Questa è la vita che amo!



 

 







scribacchiato da: compagnodiviaggio alle ore 19:56 | link | commenti (14)
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lunedì, maggio 10, 2004

JAMAICA

Dopo aver stregato Cristoforo Colombo, ancora oggi la Jamaica continua a sedurre con il suo paesaggio variabile, dove si alternano spiagge caraibiche e colline ricoperte di vegetazione lussureggiante, piantagioni di canna da zucchero, cascate imponenti e vallate fiorite. Tutte le spiagge sono incantevoli, da Montego Bay a Negril, un nastro di velluto candido, orlato da palme e mangrovie. Il lungomare di Negril è punteggiato da hotel, localini e ristoranti che propongono piatti della tradizionale cucina locale. Qui riecheggia la caratteristica colonna sonora dell’isola: la musica reggae dal ritmo caldo e sensuale. Ma l’isola è gustosa proprio come un cocktail costituito da straordinari ingredienti tutti diversi tra loro: oltre al sole e al mare, la Jamaica è rinomata per la propria cultura, la musica e le tradizioni, non soltanto come terra del "fumo"!
Tra le informazioni che ritengo importanti da dare c'è quella sulle carceri jamaicane, che sono piuttosto "dure", ricordatevi anche che è in vigore la pena di morte sull'isola.
Per il resto godetevi le bellezze naturali e l'atmosfera che si respira nella terra di Bob Marley, leggenda del reggae.


Inizia il tour dell'isola. Coral Bay ci accoglie in tutto il suo
splendore


Uno dei famosissimi tramonti jamaicani


Baie e spiagge di una bellezza selvaggia, non vi pare?


L'acqua in questo punto era incredibilmente calda


Il villaggio che ci ha ospitati. La vita scorreva lenta... la
cognizione del tempo in Jamaica è molto soggettiva!


Bellezze americane in vancaza per lo Spring Break. Sono
numerosi i gruppi di ragazze americane che trascorrono le
vacanze dal college in Jamaica, esistono apposite agenzie
che vendono loro pacchetti turistiici a prezzi stracciatissimi


Una panoramica del mare e delle piscine del nostro villaggio


Questo invece è un resort dove abbiamo affittato un
appartamento durante una tappa per St. John


Come potevamo mancare di fare una visita ad una delle
scuole di danza e musica più famose della Jamaica?


Con il gruppo proviamo a fare immersioni in apnea tra i fondali
vicino ad alcune grotte


Una "curiosa" ospite del resort. L'iguana Ã¨ praticamente un
animale domestico in Jamaica


I ragazzi ospiti del villaggio hanno subito familiarizzato con
l'iguana che gradiva molto consumare i pasti sul bordo della
piscina (una vera Lady Chic, come il suo nome, eh eh)


Anche Alan gradiva molto stare in ammollo nella piscina!


St. John. Non so se questa foto renda giustizia alla bellezza
di quei luoghi


Perchè ostinarsi ad usare un ombrellone in Jamaica?
Alan mi ha coinvolto nella lotta...contro i mulini a vento!


Niente da fare! Ha vinto il vento ed ad Alan non resta
che arrendersi! Ricordatevi di non usare MAI ombrelloni
in Jamaica!

 


































scribacchiato da: compagnodiviaggio alle ore 19:49 | link | commenti (19)
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venerdì, maggio 07, 2004

AVVISO AI NAVIGANTI

A causa della nuova piattaforma Splinder 2.0 ancora in fase di perfezionamento, mi vedo costretto a non postare per qualche tempo dal momento che il mio Windows98 non è compatibile con il pannello di controllo del nuovo Splinder. Nel frattempo però commenterò tutti i vostri blog! Eh eh eh

scribacchiato da: compagnodiviaggio alle ore 18:13 | link | commenti (9)
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Un tipo capitato per caso in un'avventura più grande di lui, a cui è riuscito ad adattarsi per sopravvivere e che attualmente non potrebbe più viverne al di fuori.

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